cdc_volo-magico_600x800Per quelli come me che oramai hanno una certa età e sono cresciuti a suon di musica rock, “Il mio Volo Magico con Claudio Rocchi” è una sorta di tuffo nel passato.

Non è – come si potrebbe pensare dal titolo – un racconto di un’esperienza di vita fatto da Susanna Schimperna (compagna del musicista), bensì un’autentica rock opera scritta a quattro mani, né più né meno come JCS, Tommy, Quadrophenia o l’italianissima Orfeo9 di Tito Schipa Jr.: una sorta di inedito musicale del grande chitarrista scomparso nel 2013, anche se definire chitarrista Claudio Rocchi è oltremodo riduttivo. Rocchi era musicista a tutto tondo, pittore, fotografo, conduttore radiofonico, talent scout, asceta e monaco ed ex priore degli Hare Krishna, e molte altre cose. Un genio assoluto.

“Il mio Volo Magico” risuona della musica di Rocchi e delle sue iperboli inimitabili, e Susanna Schimperna fa parte dell’opera a pieno titolo, amalgamandosi e confondendosi con il suo compagno: tanto che, se nella lettura si trascurano le iniziali di chi dice cosa, i versi del poema dell’uno e dell’altro risultano praticamente indistinguibili, raccontando la travolgente storia di un amore nato non per caso, ma perché da qualche parte nell’universo era scritto che questo amore dovesse nascere. E, nonostante le dure leggi della vita, mai finire…