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Appunti

Che fine ha fatto Hayat Boumeddiene?


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Quello che vorrei proporre potrebbe essere considerato “un esercizio di stile” da scrittore di romanzi gialli e d’azione. Chi avrà la compiacenza di leggermi giudicherà da solo le mie parole.

Parliamo dell’assedio dell’Hyper Cacher a Porte de Vincennes, periferia nord-est di Parigi. Le prime notizie parlavano di colpi di fucile e di un uomo barricatosi con cinque ostaggi. Riassumo questo punto perché è stato evidente fin dai primissimi momenti che nessuno aveva le idee chiare su cosa stesse succedendo e su quante persone fossero coinvolte nel fatto. Dimostrazione ne sia che anche dopo la liberazione degli ostaggi, si è continuato a citare il numero cinque per diverso tempo.

Ad un certo punto si è diffusa la notizia che insieme allo sparatore – la cui identità accertata era quella di Amedy Coulibaly – potesse esserci la moglie Hayat Boumeddiene, sua compagna da quattro anni.

Ma, misteriosamente, al termine del blitz la Boumeddiene non si trova.

A questo punto vi invito a visionare questo estratto di una quarantina di secondi tratto dal collegamento in diretta di France 2: i momenti sono i secondi successivi alla morte di Coulibaly, che si è appena lanciato contro i poliziotti e il cui corpo è visibile tra le auto parcheggiate davanti al supermercato. Vi invito a concentrarvi sulla moto parcheggiata quasi al centro dell’inquadratura: vedrete una donna dalla folta chioma ricciuta (ostaggio?) sfuggire al controllo dei poliziotti e, anziché ripararsi dietro il blindato della Brigata Anti-Gang francese, accovacciarsi guardinga nei pressi della moto stessa. Qualche istante dopo viene raggiunta da un uomo, si abbracciano quasi confortandosi e, dopo aver dato un’occhiata rapida intorno,…

…semplicemente si dileguano nella notte.

Molti rapinatori adottano una strategia ben precisa quando fanno un colpo. Introducono nel luogo bersaglio della rapina uno o più complici che si fingono avventori. Questo avviene per diversi motivi: per sincerarsi che all’interno non ci siano agenti o vigilantes privati, per tenere sotto controllo i presenti da punti strategici del luogo (e un supermercato può essere ricco di ripari e nascondigli) e a volte anche per comunicare al complice “operativo” il momento più favorevole per fare irruzione: nel caso di un rapinatore nel momento di minor afflusso, per un terrorista invece all’opposto per avere il massimo potere contrattuale possibile. Inoltre un uomo solo, anche se armato, avrebbe difficoltà a gestire “17 ostaggi” (come affermato dallo stesso Coulibaly telefonicamente a un’emittente francese): trovate il filmato completo sul sito di France 2 e divertitevi a contare le teste di coloro che escono,compresi i due fuggitivi. Sono più di 17, ad un primo conteggio io ne ho trovati 20 ma potrei essermi sbagliato…

C_4_articolo_2088740__ImageGallery__imageGalleryItem_3_imageInoltre il gesto estremo di Coulibaly che si lancia sui poliziotti armi in pugno, quasi deriso da qualche commentatore come fosse il gesto di un pazzo disorganizzato. Lui e la Boumeddiene facevano coppia da quattro anni: un rapporto serio, consolidatosi con il tempo e con lo stesso credo jihadista. Un uomo innamorato, vistosi alle strette, non commetterebbe forse un gesto così estremo e disperato per salvare la donna che ama e – soprattutto – per far sì che la causa da lui abbracciata abbia ancora strumenti per perpetuarsi? La polizia si è meravigliata della quantità di armi ritrovata sul luogo del fatto: abbastanza armi, forse troppe per una persona sola.

E, come ultima cosa, guardate la foto dei due durante una vacanza in Malesia. Concentratevi sulla figura di lei, i capelli crespi e voluminosi malgrado fossero bagnati, e la sua struttura fisica. La donna accovacciata dietro la moto potrebbe somigliarle? E l’abbraccio consolatorio prima della fuga con il complice non sembra attinente al momento di dolore che una moglie (che ha appena visto morire il suo compagno) può provare? Fate voi…

I Francesi sono un popolo orgoglioso, e non ammettono volentieri i loro errori. Non so se qualcuno si sia accorto di queste cose che mi sono divertito a descrivere, probabilmente non sapremo mai veramente cosa sia successo e se quella donna è stata poi rintracciata e riconosciuta come ostaggio o se fossero tre o quattro gli uomini che hanno compiuto l’assalto al supermarket. Come dicevo, è stato solamente un “esercizio di stile” da parte di uno scrittore di quarta categoria…

Informazioni su Marcello Rodi aka "Rodmark"

Redattore di Endzone.it, commentatore NFL, appassionato di golf, sport e cinema e romanziere da strapazzo...

Discussione

2 pensieri su “Che fine ha fatto Hayat Boumeddiene?

  1. hello, I dont speak french. In this video https://www.youtube.com/watch?v=yz2tKtZuGH8 at 2:55 the cameraman zooms in on this lady. As you can see, she keeps running then turns down a side street. She appears to be with a women not a man.

    Pubblicato da Matt | sabato 10 gennaio 2015, 12:28

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