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In una rete che diventa sempre più specchio del degrado di un certo tipo di società, con dei social network che – nati come centri di aggregazione – sono diventati agorà politiche, o peggio mezzo di diffusione dei messaggi più squallidi e retrivi, sembra che a volte l’intelligenza sorga dal nulla come il classico fiore che sboccia nel cemento.

E’ questo il caso del social network 20lines, una startup (come si ama definire adesso le idee di successo) dell’italiano Alessandro Biggi, dove gli amanti della scrittura possono sfogare i loro estri, e gli amanti della lettura possono cercare gli autori che più si addicono ai loro gusti.

Il meccanismo è semplice: lo scrittore è vincolato a sei blocchi da 20 righe di testo. Ogni racconto ha dunque 5 possibili snodi in cui anche altri autori possono agganciarsi per creare sviluppi paralleli all’incipit iniziale. Ogni nodo viene votato da chi legge la storia, e alla fine dei 20 giorni di tempo concessi agli autori per giungere ad una conclusione del racconto, il percorso più votato viene pubblicato per poter essere letto.

Come ci si iscrive a questo social network? Semplicemente con una email e una password, oppure utilizzando l’account di Facebook o di Twitter.

Forse sarò strano io, ma da quando mi sono iscritto non smetto di scrivere e di leggere in modo quasi compulsivo, è come una sfida e una scoperta continua. Basti dire che tra i 20liners (questo è il nome degli utenti del sito) figura anche un certo Giorgio Faletti. Provare per credere.

Se interessati, potete trovare altre informazioni su 20lines in questo articolo del Sole24Ore.