Giusto poche veloci note sul caso che ha appassionato l’Italia subito prima del pareggio della Nazionale con la Croazia ed il revival della frase di Buffon “meglio due feriti che un morto” relativamente a Spagna – Croazia di lunedì.

Capita che un uomo inutile (Alessandro Cecchi Paone), spentesi le luci dell’Isola dei Famosi – programma di indubbio spessore culturale – decida di riaccenderle su di sé affermando di avere avuto come amante “un Azzurro“. Capita che un giornalista inutile chieda il giorno dopo a Cassano (che sappiamo essere un ragazzo semplice e un po’ guascone) cosa ne pensa, anziché parlare di calcio e di tecnica calcistica. E capita che Cassano, com’è nel suo stile, dia una risposta decisamente non politically correct, suscitando l’ilarità di tutta la sala stampa, di quei giornalisti cioè che il giorno successivo sono civilmente scandalizzati – a parole – di quella risposta. Ovviamente ad uso e consumo dei loro lettori. Capita infine che si scateni un putiferio tra i vari movimenti gay: un “disonore nazionale“, l’ennesima “cassanata“, “Cassano shock“, e così via.

Questi i fatti. Ora qualche considerazione.

Fossi nei panni dei movimenti gay, più che con Cassano mi incazzerei – scusate il francesismo – con Cecchi Paone, che con queste sue continue esternazioni fa passare l’equazione gay = puttana. La parola frocio, come negro, terrone, eccetera, è un’espressione gergale usata comunemente nel parlare quotidiano. La valenza negativa ce la mette il malizioso o chi ha la coda di paglia. E comunque sono gli stessi gay, con parate come il Gay Pride, ad ostentare la loro diversità in fatto di preferenze di vita. Non ho mai sentito parlare di Gnocca Pride, o di altre manifestazioni vòlte a sottolineare i propri gusti sessuali: perchè la sola ed unica differenza tra un gay ed un “normale” è obiettivamente SOLO quella. Ma potrei anche sbagliarmi…

Fossi in Cassano starei attento alle risposte che do: l’ambiente del calcio – come tutti quelli in cui si deve fare i conti con la notorietà – divora le persone semplici. Fantantonio resterà a galla finché il suo talento l’assisterà, ma poi sarà inevitabilmente destinato a naufragare. Lo stesso gioco che fu tentato con Francesco Totti, a cui Cassano somiglia molto per semplicità, genialità e simpatia. Totti però ha saputo giocarci sopra, respingendo al mittente i tentativi di screditarlo come persona poco intelligente, e anzi costruendoci su parte della sua fortuna.

A certi giornalisti invece non ho consigli da dare: l’istinto dell’avvoltoio, come tutti gli istinti primordiali, non si può combattere…

Advertisements