Mark Herzlich 58

Il mio amore per lo sport credo sia noto a chi mi conosce, come la passione sviscerata per il football americano, sport in grado di fornire forti emozioni dentro e fuori del campo. Basta leggere le storie sparse qui e là anche nel mio blog, come quella di Rocky Bleier, di Brian Piccolo e della sua amicizia con Gale Sayers, del rapporto fraterno che intercorreva tra Everson Walls e Ron Springs, così forte da spingere il primo a donare un rene al secondo… Questo perché il football americano è sport forte in tutte le sue manifestazioni, dentro e fuori del campo, e crea legami importanti tra gli esseri umani che intrecciano i loro destini in questo ambiente, oltre a formare caratteri e uomini di qualità superiore alla media.

E’ un po’ il destino di tutte quelle attività sociali e non in cui si rischia e si combatte per emergere o per sopravvivere, come gli sport motoristici, la carriera militare, i servizi utili alla comunità, quando ti spinge la passione o il sacro fuoco di una missione.

Domenica la mia vita ha incrociato un’altra di queste grandi storie: quella di Mark Herzlich, un linebacker dei New York Giants. Nato a Wayne, in Pennsylvania, il 1° settembre 1987, iniziò una brillantissima carriera sportiva al Boston College giocando tutte le partite come true freshman. Praticamente – per spiegare a chi non è addentro ai meccanismi del football universitario – è come se un giocatore della nostra primavera calcistica giocasse titolare inamovibile in serie A. Valutato come potenziale 45esima scelta nel draft NFL 2009, questa ascesa venne drammaticamente interrotta dalla diagnosi di Sarcoma di Ewing, una rara forma di tumore osseo che lo ha costretto a chemio e radioterapia, oltre che all’innesto di una barra di titanio per sostenere il femore divorato dal male. Mark Herzlich ha saltato l’intera stagione 2009, tornando allo sport ed alla vita nel 2010, anno in cui ha completato il suo iter universitario e sportivo.

Nonostante avesse ricevuto offerte da squadre di leghe secondarie, Herzlich non ha mai abbandonato la speranza di giocare nella NFL, e il destino ha deciso di premiarlo: il 16 luglio 2011 i New York Giants gli offrono un ingaggio, e domenica scorsa ha fatto il suo esordio da titolare in un incontro di regular season contro i rivali dei Philadelphia Eagles.

Perché vi racconto questa storia, passione per il football a parte? Per due motivi.

Il primo è che mi viene di fare un confronto con la media della gioventù di oggi, annoiata, scontenta, alla ricerca dello “sballo” o, peggio ancora, drogata di violenza insensata. Come non capire quanto possa essere preziosa la vita, se ci si aggrappa ad essa con tanta disperata ostinazione nei momenti difficili?

Il secondo motivo è un po’ più “catartico”. Guardando il numero di maglia scelto da Mark Herzlich per il suo ritorno alla vita, ti viene da chiederti se non esista davvero un ordine perfetto in questo universo…