Internet

Ricordo qualche anno fa, quando nei telegiornali e sui giornali si sottolineava la “pericolosità” di uno strumento come Internet con la sua pletora di virus, intrusioni, maniaci pedofili, ladri di carte di credito tutti pronti ad aspettare l’ignaro cittadino dietro l’angolo per farne carne morta. O almeno questa era l’immagine che veniva propagata da quei giornalisti e quei giornali che avevano subodorato la minaccia alla loro egemonia nell’informazione da parte di questo nuovo mezzo. Poi, come si dice: “se non puoi battere il tuo nemico, alleati con lui”. Così questo attacco strisciante è cessato, e anzi Internet è diventato un canale preferenziale di molti per diffondere le notizie o più semplicemente (e modestamente) le proprie opinioni.

La potenza di questo mezzo oramai è sotto gli occhi di tutti. Come i risultati di questa libera circolazione dell’informazione. Solo coloro che vogliono fare finta di nulla potrebbero dire che i movimenti popolari nell’area medio-orientale non siano legati ad Internet ed alla libera circolazione e fruizione delle informazioni. Internet diventa il mezzo per denunciare, mostrare, raccontare cose che in tempi andati nessuno avrebbe mai saputo o nemmeno sospettato. Ovviamente – come in tutte le cose – c’è chi se ne approfitta per tentare di colpire, abusare, mentire, ma se riusciamo a far crescere il nostro senso critico e a non farci obnubilare dalle nostre passioni o dal nostro interesse, questa libertà assoluta di informazione può davvero diventare un patrimonio importante. Non a caso gli integralismi e i regimi totalitari aborrono la tecnologia.

Riprova ne sia che oramai i “combattenti per la libertà” sono costretti a rapire i bambini e a imbottirli di esplosivo per portare a termine le azioni che questi “santi uomini” non hanno il fegato di compiere di persona. Una crisi di vocazioni della jihad dovuta quasi sicuramente proprio all’avvento del Messia Elettronico, che ha mostrato a tutti che esiste un modo diverso, e forse migliore, di vincere le proprie battaglie…