Riporto integralmente un’agenzia di stampa di un paio di giorni fa:

(ANSA) – PALERMO, 17 MAG – Indagato per mafia lascia carcere per fare il babysitter ai suoi figli di eta’ inferiore a tre anni. La moglie che fa la maestra non li puo’ infatti accudire ed e’ per questo che un presunto mafioso di Partinico (Pa), Alessandro Arcabascio, 37 anni, accusato anche di estorsione aggravata, e’ stato scarcerato e posto agli arresti domiciliari.
Lo ha deciso il GIP Luigi Petrucci che ha accolto le richieste della difesa. (ANSA).

Ora io mi chiedo: il GIP in questione è stupido o è in malafede?

La mafia per definizione è un’associazione che si basa, tra le altre cose, sulla mutua assistenza ai suoi accoliti. Una delle cose che ha reso le mafie così radicate e difficilmente battibili nel tessuto sociale del Meridione Italiano è stata proprio la prerogativa di non lasciare mai soli coloro i quali dimostrano fedeltà assoluta all’organizzazione. In luoghi in cui spesso lo Stato ha latitato quasi sempre la mafia si è sostituita ad esso, guadagnandosi la fedeltà e la riconoscenza delle persone a cui ha dato “una mano”.

E questo giudice davvero crede che un uomo in odore di mafia avrebbe problemi a trovare una baby-sitter?