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Recensioni

Quella sporca ultima meta


Quella sporca ultima metaSi potrebbe dire, senza eccessivo timore di essere smentiti, che il football in Italia sia sbarcato quasi grazie a questo film. Ricordo che venni attratto dal fatto che il protagonista principale era Burt Reynolds, che nei primi anni ’70 furoreggiava in Italia grazie ad una fortunata serie poliziesca trasmessa dalla RAI intitolata “Hawk l’Indiano“, che narrava le indagini di un detective nativo americano per le pericolose strade di una metropoli statunitense. Trovai un compagno di avventure in un caro amico, rugbista, che invece era attratto dal lato sportivo del film ed entrambi ci infilammo in una sala d’essai romana tra le più note (il film non ebbe un grossissimo successo in Italia).

Dire che ne uscii trasformato è dire poco: come San Paolo sulla via di Damasco, avevo avuto la folgorazione che avrebbe incanalato la mia passione sportiva per il resto della vita. Quella passione che si concretizzò qualche anno dopo quando iniziai ad indossare la maglia dei Gladiatori Roma.

Ad una rilettura attuale il film del grande Robert Aldrich (“Quella sporca dozzina“, “Che fine ha fatto Baby Jane?“, “I ragazzi del coro“) risente certamente di una eccessiva semplicità e di un montaggio a tratti brutale che però riescono a trasmettere tutta la durezza di una storia che, prima di essere sportiva, vuole essere soprattutto una storia di uomini in carcere e di lealtà ed amicizia virile. Il tocco geniale del regista si nota in modo speciale nelle sequenze della partita, dove le immagini sono montate alla stregua di una trasmissione sportiva degli anni ’70, con il ricorso allo schermo multiplo, ai primissimi piani ed alle immagini aeree del campo (che vengono tuttora utilizzate nelle telecronache odierne).

E poi, alla fine, consentitemi una nota emozionale: la sequenza della “yard più lunga” nei sette secondi finali della partita resta una delle sequenze sportive più belle ed emozionanti della storia del cinema.

La scheda del film

  • Titolo originale: The longest yard (1974)
  • Regia: Robert Aldrich
  • Cast: Burt Reynolds, Eddie Albert, Ed Lauter
  • Distribuzione: Paramount Home Entertainment
  • Lingua doppiaggio: Inglese, Italiano, Francese, Spagnolo, Tedesco
  • Sottotitoli: inglese, arabo, bulgaro, serbo-croato, ceco, ebraico, finlandese, francese, greco, norvegese, olandese, polacco, portoghese, rumeno, sloveno, spagnolo, svedese, tedesco, turco, ungherese
  • Formato video: Wide Screen
  • Formato audio: Dolby Digital Surround
  • Dischi nella confezione: 1
  • Sistema TV: Pal
  • Durata: 121 minuti
©2011 Marcello Rodi

Informazioni su Marcello Rodi aka "Rodmark"

Redattore di Endzone.it, commentatore NFL, appassionato di golf, sport e cinema e romanziere da strapazzo...

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