canalisChi usa Twitter sa che sulla destra della schermata compaiono quelle che vengono definite le “tendenze” dei cinguettatori della rete. Tali tendenze sono le parole “indice” più citate dagli utenti, e ognuno può parametrizzare la sua scelta, preferendo le tendenze nazionali a quelle globali della rete.

Ebbene, ieri mentre il mondo parlava e discuteva su cose di una certa serietà, quali Osama Bin Laden, Al Qaeda, la Libia e Gheddafi, l’aumento del prezzo del greggio, sapete quali erano le principali tendenze italiane? Le parole PETA ed Elisabetta Canalis.

Per chi non fosse informato (ma credo siano in pochissimi) la PETA –
People for the Ethical Treatment of Animals, associazione animalista Americana abbastanza discussa perchè sembra che dal 1998, la PETA abbia scelto di “uccidere” 25.840 cani gatti, cuccioli e gattini adottabili, invece di trovare loro una casa – ha affidato alla Canalis l’incarico di testimonial per la sua campagna pubblicitaria. Ovviamente spogliata per simboleggiare il rifiuto ad indossare pellicce.

Se associamo questo con la notizia di un deputato che, anziché impiegare il tempo per cui viene lautamente pagato per occuparsi dei nostri problemi ha deciso di stilare la classifica dei più bei culi femminili del Parlamento (scusate, ma trovo ipocrita definirli elegantemente “lato B”), direi che alla fine i conti tornano abbondantemente!

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