Forse sono ingenuo, o forse mi piace pensare che il mondo sia più onesto di quanti tutti lo dipingono. Così quando sento dire che Kennedy lo ha ucciso la CIA, che le Torri Gemelle le ha abbattute Bush, che Vittorio Arrigoni è stato ucciso da Israele che si è messo d’accordo con un gruppo terroristico palestinese, confesso di provare un certo senso di fastidio.

Quando ieri Barack Obama ha annunciato la morte del nemico giurato degli Stati Uniti, la prima cosa che ho pensato è quale stupenda nuova stagione si stesse aprendo per tutti quelli che amano vedere complotti ovunque, per gli amanti della dietrologia, per chi pensa che le cose non sono mai quelle che sembrano. Ho già sentito qualcuno chiedere timidamente perchè sia stato ucciso e non catturato, qualcun’altro apostrofarlo come “presunto” terrorista.

Per come la vedo io, anche se l’ordine fosse stato di catturarlo nulla sarebbe cambiato. Immaginatevi cosa possa aver provato il Navy Seal che per primo se lo è trovato di fronte vivo. Magari aveva un parente, un amico, un Amore che si trovava nel WTC l’11 settembre di dieci anni fa. E di sicuro non credo che abbia provato pietà per lui.

Dunque adesso si tratta solo di attendere la prossima fantasiosa teoria sul fatto che gli Americani lo abbiano ucciso perchè sapeva troppo. Oppure, come Elvis, Osama vivrà in qualche atollo del Pacifico stipendiato e mantenuto dalla CIA.

A me, invece, sta bene così…

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