Non voglio unirmi al coro di voci molto più sagge, informate ed importanti della mia nel tessere le tue lodi. Vorrei solo dirti che sei tra le persone capaci di commuovermi ancora: quando ti vedo in un’immagine di repertorio, o in un filmato d’archivio. A volte mi basta sentire la tua voce.

Rimpiango la tua ironia, il tuo sguardo furbo, la tua espressione di quando, fingendoti serio, eri là a pensare una battuta spiritosa in grado di sciogliere la tensione di un momento importante in un sorriso. Con quell’aria da prete di campagna, da vero pastore di anime, capace di farsi amare per la sua semplicità e capace di trascinare con un carisma fuori dal comune.

Solo mio padre mi manca quanto te. Ma credo che tu questo già lo sappia.